sabato 25 febbraio 2017

"La scuola cattolica" di Edoardo Albinati (isabnic2017)

Caro Dott. Albinati,

Ho letto quasi  metà  del suo libro. Mi mancano ancora più di diciassette ore per finirlo - così mi comunica  inesorabilmente il mio kobo, ma devo confessare che non riesco ad accelerare il ritmo di lettura e che sto cominciando anche ad innervosirmi un po'. Le sue opinioni sulla famiglia, sulla borghesia ed ora sull'artista... e chissà quante altre...
E pensare che dopo le prime pagine mi ero così innamorata di quello che stavo leggendo sul mio fedele e-reader che ne ho subito voluto regalare una copia (cartacea) al mio sposo (anche lui  maturo (di un decennio almeno più di Lei) ex studente di un'altra famosa scuola cattolica della capitale e vittima consapevole. Devo confessare che alla vista del volume e del suo ingombro ho avuto qualche esitazione, ma la certezza che le sue pagine sarebbero state sicuramente apprezzate da mio marito mi ha spinto a concludere l'acquisto e di fargliene dono.
Va bene, ci sono nel frattempo tante altre storie di compagni di classe, ritratti indimenticabili di insegnanti, racconti di mattinate a scuola e pomeriggi con gli amici, pagine illuminanti sull'educazione sentimentale dei giovani del tempo, confessioni e apologhi sull'ossessione primaria del maschio, riflessioni divertenti e condivisibili sul matrimonio, una costruzione da docu-fiction dell'efferato Delitto di Cronaca esemplare e orribile.  Delitto di cui si parlerà, si racconterà,  e che Lei "condividerà" con noi. Ce lo sta promettendo dalle prime pagine e noi lettori aspettiamo che mantenga la promessa, non tanto per il gusto di una dose di efferatezza in più alla nostra dieta quotidiana, ma certi che qualcosa di definitivo ci sarà comunicato sul nostro approccio umano alla violenza e al sesso.
Certo, è bravissimo a scrivere, a tenerci lì per pagine e pagine, ma che fine ha fatto Arbus, il compagno di scuola geniale delle prime trenta pagine? Come ha potuto creare un personaggio di quel tipo e poi rifiutarcelo? Sarà che mi sembra quasi di averlo incontrato davvero nella mia vita e di non averlo -allora quand'ero troppo giovane- tenuto in considerazione come persona di cui innamorarsi, e di aver capito soltanto dopo, quando il mio Arbus non c'era più, che probabilmente ne ero stata da sempre innamorata. Insomma, continuerò a leggere il suo libro, coscienziosa come al solito. In attesa che Arbus ricompaia...

Con grande stima,
isabnic

PS  Vita e opinioni, e quel modo di parlare ogni tanto direttamente al lettore... non sarà mica un po' shandyano?

giovedì 26 gennaio 2017

Che il vecchio Chuck (Berry) ci accompagni! :-)





It was a teenage wedding, and the old folks wished them well
You could see that Pierre did truly love the mademoiselle
And now the young monsieur and madame have rung the chapel bell,
"C'est la vie", say the old folks, it goes to show you never can tell
They furnished off an apartment with a two room Roebuck sale
The coolerator was crammed with TV dinners and ginger ale,
But when Pierre found work, the little money comin' worked out well
"C'est la vie", say the old folks, it goes to show you never can tell
They had a hi-fi phono, boy, did they let it blast
Seven hundred little records, all rock, rhythm and jazz
But when the sun went down, the rapid tempo of the music fell
"C'est la vie", say the old folks, it goes to show you never can tell


They bought a souped-up jitney, 'twas a cherry red '53,
They drove it down to Orleans to celebrate the anniversary
It was there that Pierre was married to the lovely mademoiselle
"C'est la vie", say the old folks, it goes to show you never can tell

mercoledì 7 dicembre 2016

TRANSFUSIONI di Luca Maria Patella/Federica Di Carlo e Marco Palladini

Il link per leggere, vedere e ascoltare l' omaggio a Filiberto Menna di Luca Maria Patella/Federica Di Carlo e Marco Palladini (a cura di Anna D'Elia), da Malacoda - webzine di lotta.

>  http://www.malacoda.eu/2016/11/27/transfusionidi-marco-palladini/


 

sabato 22 ottobre 2016

LE QUATTRO VITTORIE DI AVAAZ

"Avaaz continua ad essere una grande fonte di speranza: ci sono state 4 bellissime vittorie solo nelle ultime settimane!"

 L’accordo globale per proteggere il 30% degli oceani!

 grazie a un milione di sostenitori, il sostegno a Palau e il dialogo con molti paesi AVAAZ si è imposta nelle trattative contro l'opposizione guidata dal Giappone conquistando  l'89% dei voti a favore! 

La fine del re della corruzione in Brasile

il Presidente della Camera dei Deputati Eduardo Cunha è stato costretto a dimettersi, poi gli hanno vietato di candidarsi per otto anni, e alla fine è stato arrestato! Sebbene super potente, grazie a 1 milione e 300 mila sostenitori, AVAAZ ha chiesto che il Comitato Etico nazionale votasse le sue dimissioni. E quando i suoi alleati hanno minacciato di bloccare il voto, hanno portato la loro petizione direttamente alla Camera, tempestando gli indecisi di telefonate e messaggi, anche sui social network, e raggiungendo così la vittoria.

Come abbiamo creato la più grande area protetta sulla Terra di sempre

 Un milione di Avaazianii ha firmato una petizione e in migliaia hanno inviato messaggi in sostegno del progetto del Presidente Obama di creare una riserva marina *gigante* alle Hawaii,. Per influenzare ancora di più la sua decisione, in molti si sono presentati alle riunioni chiave, organizzato insieme a dei bambini delle colorate manifestazioni di protesta che hanno attirato la stampa, e hanno lavorato per rimuovere gli ostacoli sul cammino di Obama. Pochi giorni dopo, il presidente USA ha firmato e creato la riserva. 

Adiós, Monsanto!

"La Monsanto si era assicurata i permessi per costruire un'enorme fabbrica in Argentina, ma le comunità locali hanno deciso di opporsi, così abbiamo unito le forze. Assieme, siamo andati porta a porta, abbiamo dimostrato con dei sondaggi l'altissima ostilità al progetto, contribuito a eleggere un consiglio comunale contrario, affrontato Monsanto in tribunale, e amplificato il movimento locale tramite un milione di voci in tutto il mondo. E alla fine Monsanto è stata costretta ad abbandonare il progetto. "

venerdì 7 ottobre 2016

EMILIO SMUNTI, on the road again!

Stay alert! Ecco di Emilio Smunti, flaneur e osservatore di realtà liminali, due nuove poesie:


CROLLO DI IMPERO

Sopravvissuti
                               -quasi-
intatti alla notte
le occhiaie di nero
sentirsi davvero
da crollo di impero:
l’acre nell’aria a occludere crudele
le vie respiratorie
diaframma freddato
le fiamme a fanfara procedere ostinate
divampate impietose d’ogni punto cardinale
il tremare a tradimento della terra
la ferita roboante a sventrare fondamenta
lo sgomento delle viscere in fermento del suolo
e le armate dei barbari a corrompere il confine
lo spurgo straniero a singhiozzo d’eterna terza guerra mondiale
li vedi rincasare
ultima corsa unica donna
bianca
nella calca meticcia direzione riposo Prenestina
la circolare carica di rughe stanche fibre spossate tessuti neurali svuotati

di fine giornata lavorativa.

E. S. (2016)


CONSOLARE                                                              
         
Camminare per ore di via consolare
TUA             quotidiana consolazione
propulsivo procedere in preghiera
muso a terra mente attiva
di arterie a raggiera
stanotte Prenestina
9 km di Nomentana la tua mattina
sempre dritto di strada maestra
non puoi sbagliare
onorare
ogni crepa più lurida del terreno che senti di amare
imbruttire a brandelli ogni sguardo che intercetti
per errore
polpaccio tallone la leva vitale
la frequenza cardiaca che sale
il calore cinetico tuo unico abbraccio
Procrastinare
la prospettiva atroce minacciosa


di rincasare.

E.S. (2016)