sabato 13 agosto 2016

SDRAIARSI SFRANTO D' AGOSTO di Emilio Smunti (2016)



Sdraiarsi sfranto d'agosto


Sdraiarsi
a inalare d’idrocarburi l’aria densa solare di terrazzo condominiale
dominare
dall’alto superfici sconfinate di spazio cittadino svuotato d’estate
contemplare
tra canne fumarie
il grigio a regresso infinito di saracinesca stanca serrata
allinearsi eterno d’alluminio
il blu reiterato a esercito dei parcheggi desolati sotto casa
desiderare d’essere soli
distinguere di sguardo a perdifiato fino al limine distante dei Castelli
fino alle sagome di San Giovanni
ricordare luoghi altri talvolta disposti agli antipodi del mondo
odiare di dolce sentirsi avvinghiati
 cullati a cantilena tra i cassoni dell’acqua
gli escrementi secchi di cornacchia i residui luridi evidenti di vento
il ronzio ipnotico di condizionatore
percepirsi eroe sfranto da memorie militanti
consci lasciarsi ingannare dal prisma iridescente d’idioma di madre
sperare soltanto che il mese non passi
che il minutaggio spietato sia clemente

attendere sonnolenti spazio-tempo sospeso

le armate roboanti di settembre.


Emilio Smunti,2016

venerdì 12 agosto 2016

FIRMATE LA PETIZIONE!

Ancora per l'Iran da Change.org da parte di Luigi Manconi:

Il blogger iraniano Yashar Parsa, al secolo Mehdi Khosravi, attivista per i diritti umani, è in Italia. Il tribunale di Teheran ha emesso contro di lui un mandato di cattura internazionale per corruzione, e adesso ne chiede l’estradizione. Luigi Manconi chiede al ministro Andrea Orlando di respingere la richiesta.  

Respingete la richiesta di estradizione per Khosravi Mehdi @andreaorlandosp

Luigi Manconi 
Italy
Mehdi Khosravi, in arte Yashar Parsa, arrestato, ai fini dell'estradizione, domenica scorsa a Dorio (provincia di Lecco), sulla base di un mandato di cattura internazionale emesso dal tribunale di Teheran per il reato di “corruzione”, non è un blogger qualsiasi.
Attivista per i diritti umani, Khosravi negli ultimi tre anni è stato Amministratore esecutivo del Consiglio nazionale iraniano per le libere elezioni, presieduto da Reza Ciro Pahlavi, figlio dello Scià costretto ad abdicare all’avvento della rivoluzione khomeinista. Già arrestato durante i moti studenteschi del 1999, rapito e torturato dagli uomini del regime durante la detenzione,Khosravi è riuscito a fuggire dall’Iran e nel 2010 ha ottenuto lo status di rifugiato politico in Gran Bretagna.
Spetta ora all’autorità giudiziaria italiana pronunciarsi sulla richiesta di estradizione delle autorità giudiziarie iraniane.
E spetta al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, assumere decisioni in linea con la tutela dei diritti umani a livello nazionale e sovranazionale.
Chiediamo, dunque, al ministro della Giustizia di disporre, com’è nel suo potere, di non dar seguito alla procedura e di respingere la richiesta iraniana, garantendo libertà e sicurezza in Italia a Khosravi e a quanti si oppongono a un regime autoritario quale quello oggi dominante oggi in Iran.
Grazie!

venerdì 5 agosto 2016

IRAN, GIVE YOUR POLITICAL PRISONERS A REAL OPPORTUNITY TO DEFEND THEMSELVES AND THEIR TRIALS!

United4Iran logo
Dear isabella, 
I am writing to you with a heavy heart. Yesterday, Shahram Ahmadi, a political prisoner whose mother asked you to support his release in 2014, was executed at Rajaie Shahr Prison, in Iran.
Shahram was one of at least 10 political prisoners executed on Tuesday. The names of six others have been confirmed: Kaveh Sharifi, Kaveh Raeisi, Arash Sharifi, Bahman Rahimi, Mokhtar Rahimi, and Khaled Maleki.
Leave a message on their memorial page.
Each person lost yesterday has a heartbreaking tale of injustice. We shared Shahram’s story with you last November:
Imagine you are arrested when you are 20 and you are severely tortured. A few months later, your underage brother Bahram is also arrested and later, executed. When your mother hears the news she has a heart attack. She became paralyzed in one side, and lost her memory. Your brother’s body is never returned to your family. You are now 27 years old and have already spent 6.5 years in prison.
In the last two years you have had only two family visits. You know you will be executed any day.
Now imagine human rights organizations can't affirmatively say that you are innocent because only a court of law can take such a stance.They only highlight that you didn’t have a real opportunity to defend yourself and your trial, which lasted less than 10 minutes, fell way below international standards for a fair tribunal.
This is the tale of Shahram Ahmadi. Since the day he was arrested, he has been telling anyone who listens that he is innocent. He has been campaigning tirelessly for himself and the other Kurds who face execution.
On days like these my colleagues and I feel helpless. For more than two years we have campaigned to save the lives of Shahram and other Kurdish political prisoners on death row.
We will continue to tell their stories. Despite this heartbreaking setback, we know that advocacy works. Political prisoners have told us over and over that raising awareness –– and your actions on their behalf –– works. Prisoners receive better treatment when cases attract attention. Today, the lives of at least 84 political prisoners who have been sentenced to death, hang in the balance. We won’t stop campaigning until they all receive fair trials.
We have set up an online memorial for Shahram and others executed yesterday to honor them and their families. I invite you to leave a message, share a poem, and light a candle. Join the human rights and the Iranian community in mourning these young men.
In grief and in solidarity, 
Mehdi Aminizadeh
Lead Researcher, Iran Prison Atlas

mercoledì 3 agosto 2016

UOMINI E DONNE (ascoltato per strada)

Sono in tre: il venditore di frutta ambulante all'angolo della strada, il fioraio con il suo carrettino lì accanto, e un passante. I tre uomini hanno un'età tra i 40 e i 50 anni. 
La strada è quasi vuota perché è ora di pranzo, e qualche donna con le buste della spesa al fianco si affretta verso casa. Luglio, caldo.

VdF: "Ma che je faccio io a le donne? ( accenna una canzone).  Ce n’ho quattro: una a piazza di Spagna, una qui, una…"
F: " Noo, che non ne ha nessuna!"
P: "Chissà quanto te costeno..."
F: " Meglio quattro trans.  Almeno guadagneno i soldi per te!"

P : "Mejo sì, tanto le donne ormai chi le vede?"

* VdF= venditore di frutta, F= fioraio, P= passante.