lunedì 1 luglio 2013

SPACE METROPOLIZ

 Ho visto da lontano una torre d'avvistamento azzurra ai fianchi e con un cannocchiale in cima puntato verso la luna.
 Ho visto anche una nuova bandiera lassù che sventolava soddisfatta.
 Ho visto una terrazza con un lettone pieno di stracci colorati e due piscinette di plastica azzurra da cui dominare tutta Roma stando ammollo.
 Ho visto una spianata di terra con  tombe arcaiche e resti di mura di un'antica villa.
 Ho visto spazi sconosciuti dove si aggiravano ladri di immagini e famiglie curiose, tra graffiti colorati e sculture dell'abbandono.
 Ho visto sorrisi dolci di donne dai lineamenti esotici dietro cuccume e couscoussiere. Ho visto, desiderato e mangiato dolci che sapevano di cocco.
 Ho visto gente del luogo orgogliosa di tutti noi turisti culturali.
 Ho visto artisti bricoleur, operai scultori, architetti teorici, tecnici astronauti, maestre e saltimbanchi, maestri e curatori d'anime, illusi e determinati, ladri e disegnatori, digital-virtuali e artigiani, barricaderi e poeti.
 Ho visto la luna e il razzo lì pronto per andarci. Ho visto e ascoltato la storia della sua costruzione.
 Ho capito che la luna non è di nessuno e nessuno la può comperare.

(Lo diceva -mi ricordo- anche  il mio amico Pietro a proposito di un bosco di castagne da cui fummo cacciati e poi costretti, sotto la minaccia di una rustica roncola assassina, a restituire il raccolto.
 " Il bosco non è di nessuno!" diceva Pietro all'incredulo proprietario. E lo diceva, in qualche altra occasione,  anche a proposito di un cane "Lui è suo, non è di nessuno", ma non ricordo se il cane ci guardò perplesso.)

(gogo2013)

 SPACE METROPOLIS è un film-documentario