mercoledì 8 ottobre 2014

ILLOGICI di Lorenzo Mullon (2014)

ILLOGICI     

di Lorenzo Mullon*

mi piacciono gli alberi perché sono illogici
non ha senso crescere così in alto
basta restare un cespuglio un'erba o un lichene
invece a loro piace ospitare i nidi e gli scoiattoli
gonfiarsi di vento
trasalire quando la linfa si carica in primavera
costruire un frutto e lasciarlo cadere
giocare a nascondino dentro la corteccia
rimanere in silenzio durante i temporali
esplodere in una fragorosa risata al riparo del rumore delle cascate
danzare nella notte lontano da occhi indiscreti
persino fuggire da se stessi
cercando l'avventura in un trabiccolo di seme


*
Lorenzo Mullon, artista e poeta  itinerante, è nato a Trieste, e vive a Milano (? Ho sempre creduto che Venezia fosse la sua città!). Moderno trovatore, non in visita alle corti,  si sposta tra montagne e giardini. "Il poeta-dice- nel suo vagabondarelegge il destino nei sassi ed il pittore lo indovina nelle macchie di colore sulla tela".  Lorenzo "gira quasi tutti i giorni nei parchi pubblici, soprattutto del capoluogo lombardo, declamando poesie alle persone che incontra e propone a prezzo poetico, offerta libera, i suoi libricini auto-prodotti e auto-pubblicati da Edizioni Del Parco e da Carmina Dant Panem Editore." (http://digilander.libero.it/lorenzo.mullon/)

domenica 5 ottobre 2014

MUTATIS MUTANDIS visto da Filippo Davvero

Mutatis Mutandis

Mutatis Mutandis è il titolo della mostra personale che Veronica Montanino presenta alla Dorothy Circus Gallery dal 3 ottobre al 28 ottobre 2014. La giovane artista vanta un percorso di tutto rispetto, nel corso del quale ha partecipato alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia e ha realizzato importanti interventi, come quelli a palazzo Collicola a Spoleto, palazzo Capitani ad Ascoli Piceno, al Maam di Metropoliz a Roma, alla Casa dell’Architettura sempre a Roma.
In questa occasione, espone pitture acriliche su tele in pvc e plexiglas e oggetti di design.
Coloratissimi e intricati, i dipinti di Veronica Montanino. sono dei veri microcosmi e, in quanto tali, non hanno confini. In questa mostra accattivante, essi risultano dal ritaglio di un magma continuo entro lo spazio della tela, ma la loro specifica potenzialità è quella di espandersi dovunque. E’ per questo che l’artista si è prodotta, nel corso della sua carriera, in una serie di importanti interventi “site specific”, nei quali le sue minuziose tessiture seguono la naturale vocazione a dilagare su pareti, arredi ed oggetti. Il risultato è insieme un effetto di gioia e di ricchezza e il lavoro raffinato che lo produce non scade mai nella ripetizione e anzi rilancia in ogni frammento l’intensità cromatica e la finezza floreale del disegno.   
Tutta l’esperienza di Veronica Montanino ha tra l’altro il merito di ricondurci ad un problema dell’arte, ma anche della storia, che oggi si pone spesso, anche in relazione alla street art e che riguarda la decorazione e il piacere che ne possiamo ricavare. Nel nostro caso, la gradevolezza dell’immagine è garantita, poiché le tracce di figure riconoscibili si fanno sempre più labili nell’intreccio della trama e, dal momento che tendono quasi a scomparire, lasciano il posto all’armonia della tessitura, che si rivela estremamente piacevole e, per certi versi, indipendente dal significato degli oggetti che vi sono implicati. E poiché si tratta di una tessitura di carattere floreale e in definitiva naturalistico, abbiamo la sensazione che l’arte si sia trasformata in natura, come suggerisce l’interessante introduzione di Giorgio de Finis e che tutto quello che essa  rappresenta sia esente da ogni tipo di giudizio, in quanto ciò che è naturale non può che essere com’è.
Si potrebbe dedurre, da queste considerazioni, che la piacevolezza di una pittura tendenzialmente decorativa implichi una certa superficialità e che in tal caso l’abitudine al sovrapporsi delle immagini, dovuta alla velocità e alla pervasività liquida dei nuovi media, ci induca a non riflettere troppo sul flusso di informazioni che consumiamo ogni giorno.  Naturalmente non è così e, per convincersi, basta ripensare al ruolo che la pittura “decorativa” ha avuto nella storia. Se la fioritura della decorazione gotica rimandava alla bellezza della creazione divina e poneva il problema lacerante e paradossale della presenza in essa del mostruoso, quella, più vicina a noi, dell’Art Nouveau europea, si poneva coscientemente come antimonumentale e moderna, ma con una vena di nostalgia che tradiva un sospetto di irrealizzabilità. E sarebbe ancora più interessante sondare il senso profondo della decorazione metropolitana di Keith Haring, che l’ha intesa, ironicamente, come voluta dispersione, nella magia della trama, di temi sociali controversi se non addirittura drammatici. 
Prediligere nella pittura una certa inclinazione decorativa non vuol dire, dunque, scegliere il piacevole al posto del bello, per usare una terminologia kantiana, e gli esempi che tra i tanti abbiamo citato stanno lì a dimostrarlo. Il lavoro di Veronica Montanino si colloca in questa scia e  ci aiuta a comprendere il problema, che non è certamente un problema da poco. (Filippo  Davvero2014)



Mutatis Mutandis                                

di Veronica Montanino          
                                                                                                    
Dorothy Circus Gallery

Via dei Pettinari 76  Roma
06 7021479

tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.00 (controllare sul sito!!)

giovedì 2 ottobre 2014

DI ERBA IN ERBA (4) di Maria Caterina Ranieri

*** Ecco un modo per preparare decotti e infusi... A proposito: quale è esattamente la differenza? (blush!) Perché scegliere l'uno o l'altro? Dovrò chiederlo a Maria Caterina uno di questi giorni. Intanto guardiamo oggi come preparare un DecoInfuso in base alla sua esperienza:










mercoledì 1 ottobre 2014

ME DEA di Marco Palladini su Radio Onda Rossa

* Medea, madre selvaggia, nella versione di Marco Palladini  (ME DEA, 1990) da riascoltare su Radio Onda Rossa nell'archivio delle registrazioni. Una buona occasione per ascoltare sempre su https://archive.org  e dalla voce dello stesso autore  anche "Sole Soledad", poesia cantata-urlata-accarezzata tratta dalla raccolta Love Poetry Machine (2013).



RADIO ONDA ROSSA 87.9 Fm 
Martedì
23 Settembre 2014 ore 14:45

ME DEA
lettura-spettacolo

testo e regia di Marco Palladini

con Nina Maroccolo e Giulia Perroni

fonica: Michele Marsili

Una Medea post e postuma (a se stessa), di inedita sostanza tragico spirituale, che si avvolge e avvampa di infelicità nelle spire di un buddhistico e/o nietzscheano ciclo di eterno ritorno, ascoltando nel proprio petto gli ultimi battiti del suo selvaggio e divino cuore antico. Una radicale rilettura mitopoietica che fu allestita nel 1991 dal gruppo di ricerca tecnotronica Krypton, diretto da Giancarlo Cauteruccio.
La si 
ripropone oggi puntando sull’ energia verbale della partitura in versi, da cui promana la figura di una Medea perpetuamente
rammemorante, come imprigionata in un tempo circolare dove tutto è già stato, tutto è già accaduto e tutto sta di nuovo per accadere, dove è diacronicamente condannata a replicare il suo duplice infanticidio. La grana della tragedia euripidea è confermata nei suoi basilari dati narrativi, ma insieme drasticamente trasvalutata dal lato tematico e mitopsichico. Il trascorrere di Medea in successivi stati di allucinazione, intrecciati con le voci dei Figli,
di Giasone, della Nutrice e del Coro, ha la sconvolgente dismisura di un viaggio di salvazione sino al definitivo riconoscimento della propria, ultima deità. Una parabola che segna, attraverso la potenza della parola poetica, una non trionfale catarsi dalla tragedia al
mistico, alla liberazione trascendentale.



Marco Palladini, scrittore, critico, autore drammatico, performer poetico-musicale e animatore culturale, ha collaborato con la RAI e varie testate giornalistiche. Ha pubblicato volumi in versi e per il teatro; curato libri collettivi e nell'ambito del Festival Internazionale romapoesia '98 ha ideato il primo "Rave di Poesia" in Italia. 
E' direttore del magazine on-line  Le Reti di Dedalus (www.retidedalus.it )



domenica 21 settembre 2014

DI ERBA IN ERBA (3): consigli e formule di Maria Caterina Ranieri

*** ... ed ecco come poter usare il DeterLimonoso  in lavastoviglie. Qualche domanda o richiesta di consigli a Maria Caterina?






                               




     Buon lavaggio e buon 21 settembre/ Giornata della Terra* 2014!










venerdì 19 settembre 2014

21 settembre: mobilitazione mondiale per il clima

Le 21 Septembre
nous aurons une chance sans précédent de montrer combien nous nous préoccupons du changement climatique avec la plus grande mobilisation pour le Climat de l'Histoire.

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