sabato 5 gennaio 2013

STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE IN INDIA !



"Una studentessa in fisioterapia è salita a bordo di un autobus a Delhi il mese scorso. Sei uomini hanno bloccato l'entrata e l'hanno selvaggiamente stuprata per ore, picchiandola con un'asta di metallo. L'hanno abbandonata nuda in strada e purtroppo lei, dopo aver lottato coraggiosamente per sopravvivere, è morta lo scorso fine settimana. 

In tutta l'India la popolazione sta reagendo con manifestazioni di massa per dire ora il limite è stato abbondantemente superato. In India una donna viene stuprata ogni 22 minuti e pochi riconoscono questa ingiustizia. A livello globale questo dato è spaventoso: 7 donne su 10 subiscono una violenza nel corso della loro vita. Questo orrore a Delhi è la goccia che fa traboccare il vaso: siamo nel 2013 e la brutale e corrotta violenza sulle donne nel mondo deve finire. Oggi possiamo mettere la parola fine dall'India. 

Il governo sta raccogliendo commenti pubblici ancora per 24 ore. Abbiamo bisogno urgentemente tanto che la legge sia applicata in modo più rigoroso quanto di un importante programma di educazione pubblica per cambiare il comportamento tanto aberrante quanto diffuso che incentiva la violenza contro le donne. Se 1 milione di noi chiederà una risposta seria ora, potremo fare in modo che l'orrore che ha subito questa giovane donna diventi la goccia che fa traboccare il vaso, e l'inizio di una nuova speranza:

http://www.avaaz.org/it/end_indias_war_on_women/?tIbePbb

Il capobranco degli stupratori della donna ha detto freddamente che se lo meritava perché aveva osato affrontarlo. Accusare la vittima, insieme ad altre usanze indegne, è purtroppo una costante della società indiana. Perfino la polizia spesso abbandona le indagini sugli stupri. Questa mentalità reprime le donne e corrompe gli uomini. Campagne di educazione finanziate pubblicamente hanno fatto cambiare in modo radicale il comportamento generale rispetto a temi come la guida in stato di ebrezza e il fumo e possono avere un impatto sul ruolo delle donne nella società. Affrontare alla radice le cause dell'epidemia di stupri in India è fondamentale, assieme a migliori leggi e a un corso della giustizia più rapido. 

Acquistare pubblicità in India è relativamente economico, motivo per cui un finanziamento sostanzioso potrebbe inondare tutto il paese tramite moltissimi media e per un lungo periodo di tempo. Gli spot dovrebbero affrontare la sottocultura maschile nella quale si genera la misoginia, sfidando direttamente e mettendo alla berlina tale mentalità, possibilmente per mezzo di testimonial che siano figure sportive popolari e riconosciute dal pubblico. 

Abbiamo solo 24 ore per fare in modo che la commissione ufficiale tenga la schiena dritta per mettere fine alla spirale di violenza sessuale in India. Se riusciremo poi a ottenere un successo reale nel cambiare la mentalità in India, il modello potrà essere utilizzato in altri paesi. Il denaro speso ripagherà ben di più riducendo la povertà e stimolando lo sviluppo, poiché il ruolo della donna nella società è stato identificato uno dei fattori che da solo potrebbe portare maggiore progresso economico. Clicca per mandare un messaggio direttamente al governo indiano: 

http://www.avaaz.org/it/end_indias_war_on_women/?tIbePbb

Dall'opposizione alla lapidazione delle donne in Iran, fino al sostegno del diritto alla maternità delle donne in Marocco, Uzbekistan e Guatemala, fino alla pressione per una reale azione contro la "tratta delle schiave del sesso", la nostra comunità è sempre stata in pirma linea nella lotta per mettere fine alla discriminazione contro le donne. Questo nuovo anno inizia con un nuovo buon proposito in India. 

Con speranza e determinazione, 

Emma, Ricken, Luis, Meredith, Iain, Ian, Marie, Michelle, Alaphia, Allison e il resto del team di Avaaz 

ULTERIORI INFORMAZIONI 

L'India si commuove, morta la studentessa stuprata dal branco (AGI)
http://www.agi.it/estero/notizie/201212291117-est-rt10034-l_india_si_commuove_morta_la_studentessa_stuprata_dal_branco

Giovane stuprata, 600 chitarristi le dedicano "Imagine" (TMNews)
http://www.tmnews.it/web/sezioni/esteri/PN_20130104_00041.shtml

Il silenzio di Sonia sugli stupri indiani (La Repubblica)
http://www.repubblica.it/rubriche/parla-con-lei/2013/01/03/news/parla_con_lei_3_gennaio-49869402/ 

India, al via il processo agli accusati per lo stupro della ragazza morta (Corriere della Sera) 
http://www.corriere.it/tecnologia/mobile/13_gennaio_03/india-al-via-il-processo-per-ragazza-morta-dopo-stupro_820df550-55b9-11e2-8f89-e98d49fa0bf1.shtml

mercoledì 2 gennaio 2013

ASPETTANDO ALLA POSTA...

A - 'giorno! Mi scusi, lei è l'ultima?
B - No, io sono prima della signora.
A - Ah! Mi scusi. Posso? sono stata in piedi finora. Fila sbagliata :-(

( ... "[...] Dove sedere, dove. Tutto il nostro futuro dipende da questa unica scelta.... Un uomo e una donna in posa su panche opposte si guardano a turno. Speculazioni così stravaganti fondate su elementi talmente scarsi. Vanno così le storie d'amore della panchina. Nessuno dei due fa la prima mossa. Sotto il sole i min... " (da Il colosso di New York di Colson Whitehead, Mondadori 2004; pag 44). Continuo dopo.)

C - Permette?Anche io l'altro giorno. Poi ho scoperto che la fila giusta era in questa altra sala. Uno strazio! e dopo anche la banca. Per l'Acea. In banca avevano pagato, ma io non avevo ricevuto nessuna fattura. Una cifra spropositata.
A - ... ?
C- Sì perché la domiciliazione ce l'avevo ancora sul conto di mio marito. L'ho appena perso.
A - Mi dispiace... So che ci sono stati tanti casi di bollette strane e gonfiate... Eppure l'idea di liberalizzare e della concorrenza doveva essere qualcosa per noi. insomma, conveniente.
C - Sì, ormai non rispondo più quando ti chiamano e fanno le offerte. Sento la voce, il nome della società e metto giù. Poi con tutta la trafila della successione...
A - ehm, è il suo turno. Arrivederci.
C- Grazie, grazie.

(' Sembriamo dei pesci in un acquario qui dentro. Luce diagonale dall'alto dei finestroni razional-mussoliniani a quadri. Luce grigia. Aria umida, fuori. Ecco il Nuovo Anno e l'anticiclone  non funziona più...')

C- Ecco, fatto! Tocca a lei. Ancora arrivederci e tanti auguri, davvero!
A - Grazie! Buon anno!
(gogo2013)




martedì 1 gennaio 2013

BUONI PROPOSITI PER IL 2013 di Ibis Kan

Riprendere i contatti, riconnettersi
scrivere per almeno quattro ore- regolarmente
provare la vertigine dei tacchi alti - ora che vanno piani
smettere di rosicchiare le unghie e poi smaltarle -regolarmente

cambiare scheda telefonica, data di nascita, sesso e indirizzo
cambiarli spesso -regolarmente
riprendere a fumare, dare un taglio alla palestra e all'omeopatia
provare, sperimentare, tornare a bere pesante -regolarmente

pulirsi il viso la sera prima di andare a letto,
massaggiare la crema sul corpo, anche sulle spalle -regolarmente
aprire le mail prima di cestinarle, iscriversi a FB, Twitter, e tutto quello che va,
leggere leggero per poi parlarne in modo ironico -regolarmente

andare più al cinema, a teatro, all'opera e al balletto,
ascoltare quel che si deve e vedere anche quel che mi va-regolarmente
mangiare di più, mangiare di meno. Ascoltare le news
e prendere una decisione, tra mille revisioni e ripensamenti- regolarmente

non prendere un gatto e neanche un cane. Dei pesci neanche parlo.
Appoggiare le rivoluzioni da lontano, aborrire i tiranni -regolarmente
(IbisKan2013)

venerdì 28 dicembre 2012

RASK (3) di Emilio Smunti


Le lenzuola le agognava da ore, eccole, accoglienti, la nausea a dissolversi nel sonno, il piacere finalmente, quello vero, il solo, la quiete. La mattina seguente aveva lezione, chimica organica, ore 10, ma rimase a dormire e si risvegliò a sera tarda.
“Hei Rask, vieni con me per una volta, dai!”. Eccola di nuovo..”Uhm, grazie, Linda, ci penso..” . Bene , bravo, vai così, fregala con la carta dell'esitante, ottima mossa. Ma poi tra sé, “Forse è la volta buona, potrei provare, magari..”. Nooo, Rask, dannazione no, quando imparerai? Messaggio inviato a Linda, vecchia amica d'infanzia: “Va bene per stasera, ci sto”. Fottuto.
Al manifestarsi dello squillo prestabilito -Linda era perciò sotto casa sua, ad attenderlo al volante- Rask dovette rinunciare al sogno cui stava prendendo parte; dovette rinunciare anche alla doccia: era piombato nel sonno a tradimento, sottolineando il libro di fisica sdraiato prono sul letto. I capelli sporchi e il quoziente intellettivo ampiamente fiaccato dal sopore, si sarebbe presentato in condizioni ancora inferiori alla media. “Dio mio..”. Iniziò a lavarsi alla bell'e meglio, con lo specchio bieco di fronte a restituirgli le occhiaie scolpite. Secondo squillo: doveva scendere, di corsa.
Unghie rosse lucenti sul volante e motore acceso, Linda lo salutò, sfolgorante della nuova capigliatura biondo oro. “Ma da quando..?”. “Da ieri, Rask, come stai? Ero stanca del solito arancio, ed ecco qua! Questa è Dalia..”. I capelli castani di Linda -i suoi capelli, quelli veri- Rask non li vedeva in giro da anni, da quando lei si era messa a frequentare quegli esoterici club underground. Anche Dalia, del resto -”Ciao, sono Rask”, “Eh??”, “Rask, sì”: intervento premuroso di Linda- poteva vantare un caschetto nero corvino che pareva realizzato in ossidiana. Acciambellato sui sedili posteriori -doveva resistere al sonno, era un ordine, doveva..- Rask si trovò a carpire stralci istruttivi di scambio dialogico da gineceo: “Davvero un bel biondo, sai, un giorno magari mi decido anche io..è proprio il biondo di Vilma Von Pulp, io la amo quella pin-up, ma che stile..Quanto hai sborsato dal parrucchiere? Hai anche tagliato? La frangia è perfetta..”. “Ritocco alla frangetta e colore: 110 tutto, ma son bravi. Dici che è come la Von Pulp? Ma tu stai bene mora!”. La cifra articolata non poteva essere reale. Ma dove trovavano tutti quei soldi da macerare, Dio mio? Un insulto al mondo. Non avrebbe mai potuto essere una donna, questo è certo. Per buona sorte..
“Annoiamo Rask, così! Dai, pensiamo a bere qualcosa prima di arrivare!”. Perciò eccoli a sorbire alcool, irrilevante in che forma, da bicchierini irrisori in offerta. Naturalmente Dalia era una dj, campava di elettronica e apparizioni scenografiche, con tanto di immagini video psichedeliche alle spalle, da poco promossa dal lunedi al giovedì sera. “Dovete assolutamente venire, il mio progetto propone anche videoarte, sperimentazione..dovete venire. Ogni giovedì. Ché poi c'è aperitivo compreso..”. Aperitivi? Rask ne aveva abbastanza. Ma poi...”videoarte”? Improbabile. “Progetto”? Far muovere culi, nulla più. Quanta pienezza di sé, quanto gonfiore. Articolò perciò: “Uh interessante, che bello. Un giovedì, magari..”. Secondo giro di bicchierini, l'addome si gonfia, dilata sinapsi, deforma i “progetti” a gonfiori incombenti. “..perciò sono riuscita a contattare dj Maram, incredibile, e se mi dice bene lo faccio suonare con me, dovete venire”. Eccola, la formula sacra cristallizzata del venditore d'eventi odierni; da ripetere tra labbra silenti sfiorando sferette di rosario legnoso. Sopraggiunto un quarto partecipante -un tizio con baffi e pantaloni singolarmente aderenti, bassista di un gruppo folk ..”il gruppo migliore della città”, aveva recitato Linda- si era iniziato a parlare di musica; non in senso tecnico, intendiamoci, qui si trattava di discutere di locali, date disponibili, nomi di organizzatori, nomi di gruppi, nomi di agenti, nomi di “progetti” imperdibili davvero. Tutta onomastica sconosciuta per il Rask. Si sentì rimpicciolire, perdere di massa e di peso ad un tempo, poi fondersi liscio da metallo in fucina, sentendosi cullare da quei nomi a cantilena. Si stava assopendo, le palpebre che fondono..”E tu invece?”. D'un tratto ritornò in sé. Fusione interrotta. Ma Dio mio, mossa inattesa: l'avevano interpellato. “Tu invece che fai?”. I due baffi lo fissavano con aria interrogativa, perciò minacciosa. “Io..io..” -lo sforzo disumano di riacquistare massa e gravità connessa, il tormento pietoso di aprire la palpebra e renderla viva- “sarei un chimico..sai, nulla di che..studio, io, sto indietro con gli esami”. Era indietro di un esame, per la verità; uno solo, che bisogno c'era di puntualizzarlo? E poi, perché mai quel condizionale? Lui era un chimico, a tutti gli effetti; probabilmente lo era sempre stato. Lui conosceva la struttura cristallina dei minerali, sapeva riconoscere i composti chimici elencati nelle etichette INCI dei prodotti di consumo, era in grado -eccola- di manipolare gli elementi e farli ubbidire alle sue direttive. “Chimica?!? See? Ci avevo 2, al liceo. Ma ti dicevo di quel batterista, Linda..”. Da sprofondare nel nulla. Da lasciarsi andare docili, di nuovo, alla fusione.
Ma socchiuse le palpebre, ecco il fiotto di disgusto. La nausea forte, la pelle forse verde, l'ininterrotto sfondo di nomi a cantilena. “Giuliano Bromidi, ce l'hai presente? Suonava con Beatrice Gelido, quella alta, che poi l'ha fregati e si è messa coi Degender ...il gruppo di Milo De Gerbida, bassista Dario Gelibili...ché poi s'è messo con Giulia Midoro, no? Assurdo, alla serata di Romina Giullambo, pare. Marino Bollugi Dorina Magelle Germano Bramidagi Gemma De Barmegiani Giada Mebogini Degia Lobragiudo Dogi Brigiodali Giolido Bargimiduo Mediligio Bromuro di...”. Bromuro? La testa vorticante, le tempie, il pentimento. In parte resposabili il terzo e quarto giro.
Quinto giro di bicchierini, poi si andò: era la prassi. Ad accoglierli all'ingresso del locale, l'elenco biblico dei nomi consacrati: Linda aveva chiesto esplicitamente di introdurre anche Rask, “un mio amico”, ma il suo nome non figurava nella “lista” -quello il tecnicismo- e furono costretti a steccarsi un ingresso. Benché la vista gli si fosse appannata da tempo e il sopore lo schiacciasse, vincente, da ore, Rask si rese conto di essere attorniato, e si sentì meglio. Corpi ovunque, in movimento, stipati saltellanti entro lo spazio stretto. Una calca diversa da quella cui aveva avuto modo di abituarsi: niente masse ossessive ondeggianti di ritmo a martello, niente sguardi agonizzanti da emme di che fluttua in corpo, niente sguaiato bivacco su fanga, con rantolo annesso di cane di rito. Lì tutto era predisposto con cura: le sedie, i divani, i tavolini e i cocktail a colori; l'area fumatori e i quadrati regolari delle camicie a quadretti, ubique. Le donne con i tacchi, il trucco approfondito. La stessa Linda, a esaminarla attentamente, non era che giustapposizione di particolari impeccabili: il rossetto rosso e la linea nera, dritta, sulla palpebra, la collana e gli orecchini in armonia con la stoffa della gonna a vita alta, le calze di pizzo strappate ad arte, la borsetta di cuoio a richiamare le scarpe. Per non parlare di Dalia, e del musicista folk. Gli uomini non erano infatti da meno, a partire dai due dj in consolle, dai quali Linda, secondo norma, fece partire il suo giro rituale di saluti: taglio anni Sessanta e fazzoletto retro, Rask sentì l'impulso di strapparsi di dosso il felpone. Complice il caldo, la ressa, il sudore, ma avvampò di vergogna per la maglietta nera, tinta unita. Perlomeno la magrezza pareva essere di moda: si lasciò andare alla musica -eh, non male- senza far più caso ai suoi arti sottili. Linda proseguiva imperterrita tra saluti reiterati e rapidi abbracci a mezz'aria;  lui seguiva silente -il folk non aveva più osato rivolgergli la parola- solo e tuttavia abbandonato dolcemente a quel rock, a tratti post-punk, a tratti brit-pop. L'hard-core era un'altra storia, ma si percepì piacevolmente cullato. Le ragazze erano belle, sfolgoranti quasi tutte -bionde, rosse- più magre che mai e ondeggianti di alcool in circolo; provò ad avvicinarsi a un paio che gli ballavano accanto, e fu allontanato. Ma bevve ancora -maledisse i prezzi ufficiali da bancone- e fu quasi – uh, impossibile!- sereno.
(Emilio Smunti,2011)
-CONTINUA-

POESIA di Lorenzo Mullon


Ci siamo incontrati prima degli occhi




Ci siamo incontrati prima degli occhi
quando eravamo impregnati di luce
quando le nuvole si creavano
in fondo al nostro respiro
e ogni sguardo era rivolto
all'interno
quando il cielo si chiudeva ad anello
e abitavamo
dentro una sfera di mondo
dalle pareti
a specchio

Lorenzo Mullon, 2012      su www.larecherche.it 

lunedì 24 dicembre 2012

FIRMATE LA PETIZIONE!!!!!


Piena applicazione della Legge Mancino contro ogni discriminazione razziale




Le notizie di questi giorni che riportano la nascita della sezione italiana di “Alba Dorata”, il movimento apertamente neonazista greco, e la sua volontà di presentarsi con una lista alle prossime elezioni politiche italiane, destano indignazione e preoccupazione. In Grecia la sua breve vita è già costellata di episodi inaccettabili di violenza, razzismo, linguaggio e simbologie neonaziste. Questo movimento, analogamente ad altri episodi legati ai movimenti di Forza Nuova e Casa Pound, entrambe intenzionate a concorrere con proprie liste alle consultazioni nazionali e amministrative, viola già con le affermazioni presenti sul proprio sito e con le proprie dichiarazioni una specifica legge dello Stato, la legge “Mancino” che dà forza al principio costituzionale che impedisce la ricostituzione di movimenti fascisti
Sig.ra Ministro dell'Interno facciamo appello a Lei e alla Magistratura, perché questa legge venga rigorosamente applicata, vietando la presentazione di liste delle forze sopracitate e agendo sulla stessa possibilità di una loro presenza organizzata.
Noi chiediamo che le Istituzioni repubblicane non restino indifferenti al riproporsi, sempre più aggressivo e tracotante, di movimenti neofascisti, neonazisti e razzisti nel nostro paese: essi sono un’offesa alla nostra comunità nazionale e alla nostra Costituzione, nata dalla Resistenza e un pericolo reale per la convivenza libera e civile. Riteniamo che ogni sottovalutazione di questi fenomeni sia grave e colpevole.
Forti della nostra memoria, dei nostri valori e della nostra Costituzione, noi non rimarremo mai in silenzio di fronte al ripresentarsi del fascismo nella vita istituzionale di questo paese.

lunedì 17 dicembre 2012

UNA PETIZIONE PRO SILA

Bastano per il momento 100 firme. Cambiamo le cose insieme, NO centrale biomassa in Sila!!



http://www.avaaz.org/it/petition/no_centrale_biomassa_in_Sila/?tIbePbb

Firmate perché vengano revocate le autorizzazioni per la costruzione delle centrali a biomassa, ma anche per fermare tutte le altre ipotesi di centrali con caratteristiche analoghe.

FIRMATE!!
Per preservare un habitat di straordinario valore ambientale,paesaggistico , agricolo di eccellenza,e delle risorse idriche presenti.Per la tutela della salute della popolazione dai rischi dell'inquinamento da polveri sottili, nanoparticelle e altri inquinanti.Per affermare il diritto delle comunità locali a decidere il proprio destino e quello de loro territorio.
http://www.avaaz.org/it/petition/no_centrale_biomassa_in_Sila/?tIbePbb