sabato 13 agosto 2016

SDRAIARSI SFRANTO D' AGOSTO di Emilio Smunti (2016)



Sdraiarsi sfranto d'agosto


Sdraiarsi
a inalare d’idrocarburi l’aria densa solare di terrazzo condominiale
dominare
dall’alto superfici sconfinate di spazio cittadino svuotato d’estate
contemplare
tra canne fumarie
il grigio a regresso infinito di saracinesca stanca serrata
allinearsi eterno d’alluminio
il blu reiterato a esercito dei parcheggi desolati sotto casa
desiderare d’essere soli
distinguere di sguardo a perdifiato fino al limine distante dei Castelli
fino alle sagome di San Giovanni
ricordare luoghi altri talvolta disposti agli antipodi del mondo
odiare di dolce sentirsi avvinghiati
 cullati a cantilena tra i cassoni dell’acqua
gli escrementi secchi di cornacchia i residui luridi evidenti di vento
il ronzio ipnotico di condizionatore
percepirsi eroe sfranto da memorie militanti
consci lasciarsi ingannare dal prisma iridescente d’idioma di madre
sperare soltanto che il mese non passi
che il minutaggio spietato sia clemente

attendere sonnolenti spazio-tempo sospeso

le armate roboanti di settembre.


Emilio Smunti,2016