domenica 16 febbraio 2014

LA CANZONE DI PUNTILA CON EPILOGO E UN PROLOGO ACCENNATO

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Non ha il peggio alle spalle, chi non fa una risata:
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Il signor Puntila nell'hotel di Tavasto
si sbronzò per tre giornate intere,
e quando se ne andò, neppure un saluto
gli porse il cameriere.
"Ehi, cameriere, che modi sono questi?
La vita non è bella?
E il cameriere: " Non direi, i piedi
mi fanno un male da bestia."

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Ecco l'ora del commiato che viene,
signor Puntila, statti bene.
Tu non sei il peggiore che ho incontrato
sei quasi un essere umano, quando sei ubriaco.
Il vincolo d'amicizia, a lungo, non regge.
Svanisce la sbornia. E il tran-tran ti chiede:
" Chi sei?" E se anche ti asciughi una lacrima,
- non metti mai d'accordo il diavolo e l'acqua santa-
non serve a niente e anche le lacrime sono vane,
è tempo che il tuo servo ti volti le spalle!

*  da B.Brecht, Il signor Puntila e il suo servo Matti,commedia popolare ispirata ai racconti di Hella Wuolijoki

( gogo 2014)