sabato 2 marzo 2013

POESIA DI IBIS KAN


di isabnic
ALLA FERMATA DEL BUS                                                   


Al volger delle spalle dei 2 vigili bianconeri,
una rapida marea  di ritorno.

Convulso re-assemblare  dei banchetti di cartone
di venditori indiani  finora appoggiati
-falsamente  inconcludenti-  al muro.
La corta  gonna di jeans borchiata
della zingara col fazzoletto stretto in testa
torna a frugare tra i risuonanti bidoni.
Schermata dalle  ali di gomma nera
lesta  raccoglie i nostri resti in un cesto.
Attenta li sceglie  e li ricompone, poi,
 in una busta a terra sull’asfalto
 sfiorato dalle auto in corsa.
Sfavillio di occhi di tenebra, in punta di piedi sul pedale
afferra con sfida una cornice appena scheggiata.

Le porte del bus si aprono con un sofferto sospiro.

(Ibis Kan, 2013)